
A Olbia l'antica basilica di San Simplicio in onore del patrono
La basilica di San Simplicio, a Olbia, fu costruita alla fine dell’XI secolo e completata agli inizi del XII. Dedicata al Santo patrono di Olbia e della Gallura, martirizzato quando Roma era sotto la guida dell’imperatore Diocleziano, al suo interno custodisce un simulacro ligneo (mezzobusto) raffigurante San Simplicio, risalente al XVII secolo. Questa chiesa romanica ha svolto le funzioni di cattedrale ai tempi del Giudicato di Gallura, quando la città si chiamava Civita Terranova (in precedenza ha più volte mutato nome). Nel piazzale antistante sono ancora presenti alcune pietre miliari piantate dai Romani lungo la strada che collegava Olbia a Telti.
Ad Aggius merita una visita la chiesa di Santa Vittoria, il cui impianto originale risale al XVI secolo (ma sono evidenti le modifiche apportate con i restauri del XIX secolo).
Piccola ma suggestiva, la chiesa del Purgatorio (a Tempio Pausania) merita una visita. Fu fatta edificare nel XVII secolo dal nobile spagnolo Jean Missorro, scampato a un sanguinoso duello rusticano: un tentativo di riconciliarsi con Dio. Nella stessa cittadina è interessante anche la chiesa del Pilar, costruita dagli Spagnoli. Ma su tutte emerge la cattedrale di San Pietro, innalzata agli inizi del XV secolo e ristrutturata a metà del XIX, mentre la chiesa del Rosario è decisamente più antica (XIII secolo): si narra che i Romani, in quel punto, costruirono un tempio dedicato a Castore e Polluce.





