
Arbus
La storia di Arbus è caratterizzata dall’attività mineraria nel territorio circostante e in tutto il Sulcis-Iglesiente. A cominciare da ciò che ha rappresentato la miniera di Ingurtosu, sfruttata molti secoli fa ma poi tornata in auge nella seconda metà dell’Ottocento, quando diede lavoro a centinaia di persone del paese. Ricca di piombo, zinco e argento, la miniera di Ingurtosu è arrivata a impiegare quasi tremila lavoratori agli inizi del Novecento. Di particolare interesse sono il villaggio, l’imponente laverìa Brassey, gli uffici della direzione (costruita nel 1870, assomiglia a un castello dallo stile neogotico), i resti della Villa Idina, la vicina Villa Raith, l’ospedale e la chiesetta di Santa Barbara.
Molto importante anche il sito di Montevecchio, posto a cavallo tra i territori amministrati da Arbus e Guspini. Questa fu la prima miniera in Sardegna che, nel 1848, ottenne la concessione per l’attività estrattiva in età moderna. Ma i popoli nuragici avevano scoperto millenni prima la ricchezza delle vene di cassiterite, usata per produrre lo stagno, componente fondamentale per la fusione del bronzo. A Montevecchio sono stati estratti anche piombo, zinco e argento. Di grande interesse i pozzi Sant’Antonio (il cuore della vecchia miniera), Sartori, Amsicora e Sanna, la borgata di Gennas con gli uffici della direzione, il Villaggio Rolandi, la foresteria, la laverìa di Levante, le officine dei cantieri di Levante e di Ponente.
In paese potete visitare il Museo del coltello sardo, nel quale sono custoditi numerosi pezzi di valore tra cui un coltello del periodo giudicale, alcuni pezzi del Settecento e quello che, per lungo tempo, è stato il coltello più grande del mondo (ha la lama lunga 3,50 metri, ed è curioso confrontarlo con alcuni esemplari che non arrivano al centimetro). Non mancano autentici “gioielli” provenienti dagli altri centri di eccellenza della Sardegna (su tutti Pattada, Gavoi e Dorgali) e persino alcune vetrine dedicate alle armi da taglio risalenti al Neolitico.
Le dune di sabbia di Piscinas e i boschi di querce sono tra le imperdibili attrattive naturali del territorio di Arbus.





