
Iglesias
È uno dei due capoluoghi della Provincia (l’altro è Carbonia) che, dal 2005, amministra buona parte del Sulcis-Iglesiente. Iglesias è una città ricca di storia e tradizioni, una delle più importanti della Sardegna: non a caso è città regia. I Pisani, nel XIII secolo d.C., la battezzarono Villa di Chiesa, magari prendendo spunto dalla chiesa di Nostra Signora di Buoncammino che vigila sulla città da un vicino colle.
Nel centro storico è possibile visitare numerosi siti. In piazza Municipio meritano particolare attenzione la cattedrale di Santa Chiara (XIII secolo, in parte ricostruita nel XVI) e il palazzo vescovile. Interessanti anche le vicine chiese della Madonna di Valverde (XIII secolo) e di San Francesco d’Assisi (XV-XVI secolo). Delle mura fatte edificare dal conte Ugolino Donoratico della Gherardesca, citato da Dante Alighieri nell’Inferno della Divina Commedia, sono ancora visibili ampie porzioni che furono in parte modificate dagli Aragonesi; sono sovrastate dal castello di Salvaterra che, con le roccaforti di Gioiosa Guardia e Acquafredda, costituiva il complesso sistema di difesa completato dalle torri di avvistamento lungo la costa.
Nella piazza Quintino Sella spicca il monumento dedicato alla memoria dello statista italiano che, nel XIX secolo, diede un grandissimo impulso all’attività estrattiva in tutta la regione del Sulcis-Iglesiente. Fu grazie all’interessamento di Quintino Sella e ai soldi dell’industriale Giorgio Asproni che, nel 1871, fu fondato in questa cittadina l’Istituto Tecnico Minerario: qui è possibile visitare il Museo di Mineralogia e Paleontologia, con la più importante raccolta di minerali della Sardegna, oltre a numerosi fossili. Nell’adiacente Museo dell’Arte mineraria sono presenti antichi macchinari per la trivellazione del suolo e la lavorazione dei minerali estratti.
I riti della Settimana Santa di Iglesias sono tra in più interessanti tra quelli proposti in Sardegna, e si tramandano dal Seicento. Anche la festa in onore della Vergine delle Grazie è particolarmente partecipata: rinnova il voto solenne pronunciato il 25 marzo 1735, quando la popolazione si rivolse alla Madonna chiedendo e ottenendo la grazia di liberarla dall’invasione di cavallette, che stavano distruggendo tutti i raccolti. Ogni anno, nella seconda domenica di luglio, il sindaco di Iglesias - a nome della municipalità - accende un cero nella chiesa della Vergine delle Grazie. Il giorno dell’Ascensione, invece, da cinque secoli si celebra la festa in onore della Madonna Regina del Sulcis, il cui simulacro viene condotto da Iglesias a Tratalias, sino alla cattedrale di Santa Maria di Monserrato.





