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Sant'Antioco
 

Sant'Antioco

L’Isola di Sant’Antioco è unita alla Sardegna da un istmo che permette i collegamenti via terra. La cittadina di Sant’Antioco fu fondata dai Fenici nell’VIII secolo a.C., con il nome di Slky (il nome si pronunciava Sulky, addolcito dalla lingua latina in Sulci), ma nel territorio sono numerose le ben più antiche testimonianze di insediamenti nuragici. Nel 238 a.C. la città cadde in mano ai Romani, che sconfissero in battaglia l’esercito punico. Sulci fu sede episcopale sino al XIII secolo. Di particolare interesse le fortificazioni e le catacombe costruite dai Fenici nella roccia calcarea e adattate dai Romani nel periodo I-IV secolo d.C.: qui si riunirono i primi Cristiani del territorio.

Sono molto interessanti gli affreschi, rimasti intatti soltanto in parte, e i loculi nei quali venivano deposti i defunti. Nella camera principale è presente un altare-sarcofago, che conservò a lungo le reliquie di Sant'Antioco: secondo la tradizione, il Santo avrebbe trascorso i suoi ultimi giorni di vita all'interno di queste catacombe. Il patrono della città era un medico della Mauritania che, in seguito alla sua conversione al cristianesimo, fu esiliato nell’Isola di Sant’Antioco, dove morì nel 125 d.C.: i festeggiamenti in suo onore durano quattro giorni e risalgono probabilmente al lontano 1519.

In questo paese, tra il VI e il II secolo a.C., fu costruita una necropoli in località Monte ‘e Cresia: è particolarmente suggestiva la “tomba dell’affresco”. Buona parte degli oggetti rinvenuti durante gli scavi sono conservati al Museo Archeologico Nazionale di Cagliari e nel museo di Sant’Antioco. L’Antiquarium, un museo costruito a fianco alla fortezza settecentesca, custodisce invece numerosi reperti ritrovati in tutto il territorio del Sulcis.

Non c’è soltanto l’archeologia, naturalmente, tra i motivi che inducono a visitare questa località. Da non perdere la basilica dedicata a Sant’Antioco: alcune sue parti, come i frammenti di lastre marmoree importate da Roma e da Ostia, risalgono al III secolo d.C. Dalla chiesa si accede alle sottostanti catacombe. Antichissima ma sempre funzionante la fonte di Is Solus, costruita dai Romani nel III secolo a.C. e tuttora funzionante.

Tra gli eventi in programma in questo paese, oltre alla festa in onore di Sant’Antioco, segnaliamo la Sagra di San Pietro apostolo, tra la fine di giugno e i primi di luglio: cinque giorni di celebrazioni nel lungomare della cittadina, che culminano con la processione del simulacro del Santo in mare. È prevista una degustazione del pesce preparato dai pescatori. Sant’Antioco è nota per gli arazzi e per i tappeti, ma anche per l’abilità e l’esperienza dei maestri d’ascia che realizzano imbarcazioni di legno pregiato.

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