
Sassari
Sassari è capoluogo di Provincia nonché una delle sette città regie della Sardegna. Ha dato i natali a due Presidenti della Repubblica: Antonio Segni e Francesco Cossiga. La prima volta in cui il nome di Sassari è comparso in un documento ufficiale è stato grazie a un registro curiale, in un atto del 1131, trovato nell’antico monastero di San Pietro di Silki: si parlava di “Jordi de Sassaro”. Alla chiesa dedicata a “Sancti Nicolai de Tathari”, invece, si fa riferimento in un altro documento datato 1135. Raggiunta una rispettabile dimensione, le Repubbliche marinare di Pisa e Genova guardarono a Sassari con una certa attenzione, per garantirsi l’espansione commerciale: la città fu alternativamente amministrata per un lungo periodo sia dai Pisani che dai Genovesi mentre, nel 1323, passò agli Aragonesi. Nel 1527 Sassari fu occupata dai Francesi e dagli alleati genovesi guidati da Andrea Doria. Nei secoli XVI e XVII Sassari dovette sopportare il malgoverno degli Spagnoli. Nel 1713 la città, come del resto tutta la Sardegna, cadde nelle mani degli Austriaci e, nel 1720, Vittorio Amedeo II, duca di Savoia e re di Sicilia, assunse anche il titolo di Re di Sardegna. A quest’ultimo periodo risalgono i palazzi di piazza d’Italia, il cosiddetto salotto della città: tra gli altri spicca il Palazzo della Provincia.
Tra gli edifici più antichi della città, invece, figura il Palazzo d’Usini (1577). Molto elegante la sede centrale dell’Università di Sassari, il più antico Ateneo della Sardegna: fu completato nel 1565, al suo interno vi è un bel chiostro del Seicento. Forse il vero monumento della città è la fontana del Rosello (1606): per secoli, a partire dal Duecento, la cittadinanza si è abbeverata attingendo l’acqua che sgorgava da una fonte impiantata precedentemente.
Sassari possiede numerose chiese di pregio artistico, tra le quali la cattedrale di San Nicola, patrono della città: situata nel centro storico, a pochi passi dal Palazzo Ducale, è stata costruita a più riprese ma la parte originale è del XII secolo. Al suo interno trovate numerose opere d’arte dal XIV al XIX secolo e il Museo del Tesoro. Interessanti anche il monastero di San Pietro di Silki (XI-XII secolo) e le chiese di Santa Maria di Betlem, di San Donato, di Santa Caterina e del Rosario.
Notevoli spunti culturali sono offerti dal Museo Nazionale archeologico “Giovanni Antonio Sanna” (custodisce reperti dei periodi preistorico, fenicio-punico e romano, trovati soprattutto negli scavi dell’antica città di Turris Lybisonis, e un’esposizione di dipinti dal Trecento ai giorni nostri) e il Museo Etnografico “Francesco Bande”, dove avrete modo di ammirare una ricca collezione di costumi e oggetti della tradizione isolana.
Sassari è da sempre uno dei centri sardi di eccellenza della ceramica (piatti artigianali e maioliche), nella lavorazione del ferro battuto, della pietra, del legno, del vetro e del cuoio. Tra gli eventi più importanti in programma durante l’anno, spiccano certamente I Candelieri (nel giorno dell’Assunta, cioè il 14 agosto, i Gremi - cioè le nove corporazioni di arti e mestieri di Sassari - sfilano per le vie del centro cittadino portando sulle spalle enormi ceri votivi in legno e ritmando un ballo in onore della Madonna) e la Cavalcata Sarda, uno degli appuntamenti folklorici più importanti della Sardegna: la penultima domenica di maggio a Sassari si danno appuntamento 200 cavalieri e oltre 70 gruppi che giungono da tutta l’Isola e sfilano per la città. All’ippodromo Pinna si esibiscono invece le “pariglie”, corse acrobatiche sui cavalli.





