
Orroli
Orroli deve il suo nome alla foresta di roverelle (nella lingua sarda queste piante si chiamano “orroli”, appunto) che caratterizza la località di Su Monti, da cui è possibile ammirare i laghi del Flumendosa e del Mulargia. È un paese del Sarcidano noto soprattutto per il maestoso nuraghe Arrùbiu, una fortezza di quasi tremila metri quadrati, e per il vicino villaggio nuragico di Su Putzu. Entrambi furono costruiti in posizioni strategiche, vicino al Flumendosa. Attorno al nuraghe Arrubiu sono ben visibili i ruderi di un centinaio di capanne. Durante la dominazione romana, sulla sommità della torre furono ricavati gli ambienti per la pigiatura dell’uva prodotta nella zona (lo si capisce dal ritrovamento della base di un torchio in basalto e di anfore vinarie) e di altri prodotti dell’agricoltura: dai reperti si intuisce che questi locali siano stati sfruttati dalla popolazione locale almeno sino al V secolo d.C. Interessante anche la necropoli di Su Monti.
La casa-museo Vargiu, nota con il nome di OmuAxiu, fu costruita agli inizi dell’Ottocento ma è conservata in perfette condizioni. Ripropone uno spaccato della Sardegna di due secoli fa e le tradizioni popolari del Sarcidano. Ambienti e attrezzi che parlano della lavorazione artigianale del pane, dei lavori nei campi, della tradizione enogastronomica e dei filati.
La prima domenica di giugno dalla parrocchiale si snoda una processione di fedeli che segue il simulacro di Santa Caterina d’Alessandria sino alla chiesa campestre, a poca distanza dal nuraghe Arrubiu. Uomini a cavallo e carri addobbati a festa seguono il corteo. I festeggiamenti durano tre giorni.





