Da visitare nel territorio di Jerzu
A mille metri di quota i nuraghi di Perd’e Balla, Urcèni e Serbìssi (territorio di Osìni) consentivano alle popolazioni locali di controllare il passaggio di eventuali nemici nelle vallate circostanti, dominate dalla Punta Perde Lìana. Il nuraghe Serbìssi è stato costruito sopra un’ampia grotta che veniva utilizzata per depositarvi granaglie e alimenti; in caso di pioggia, serviva da ricovero per il bestiame. Il complesso si compone di due torri e un villaggio di capanne. Per arrivare ai nuraghi Serbìssi e Urcèni si deve uscire dal paese, passare dallo stretto Tacco di San Giorgio e arrivare al Tacco di Osìni. Tante leggende sono state narrate a Osini nel corso dei secoli circa la grande tomba dei giganti di S’Orku, costruita sopra una grotta naturale. Racconti che sono frutto della fantasia popolare, ma che accrescono il fascino di questo sito.Nei monti di Ulassai, a quota 880 metri, è presente la bellissima grotta di Su Marmuri, i cui soffitti in alcuni punti raggiungono un’altezza di quasi 50 metri. Stalattiti e stalagmiti in grandi quantità, ma anche gigantesche sale in una delle grotte più conosciute della Sardegna. Si suggerisce di indossare indumenti adatti, in quanto la temperatura all’interno di Su Marmuri è decisamente inferiore alla media delle altre grotte della Sardegna. Le imponenti cascate di Lequarci (100 metri d’altezza) e quelle di Lecorci caratterizzano la zona di Ulassai. Questa località è nota anche per il vecchio lavatoio, trasformato in una sorta di monumento alle donne grazie all’abilità di Maria Lai, una delle più note artiste sarde. In quel punto, sino a pochi decenni fa, le donne del paese si ritrovavano per lavare indumenti e biancheria e discorrere tra di loro.
Se infine passate per Ussassai, visitate le domus de janas di Aurraci e Perdobia. Non lontano dal paese trovate la chiesa campestre di San Salvatore (XII secolo) circondata dalle “cumbessìas”, locali che accolgono i pellegrini che giungono da tutta l’Ogliastra in occasione dei festeggiamenti in onore dei Santi Salvatore e Gerolamo. Anche le sorgenti di Niala e Milisai, nei boschi di Ussassai, attirano numerosi turisti tutto l’anno.
