Da visitare nel territorio di Barumini
Il territorio circostante merita certamente di essere visitato. La pianeggiante Giara di Gesturi richiama migliaia di turisti ogni anno. Tra le attrazioni principali, i cavallini che vivono allo stato brado e sono posti sotto tutela in quanto si tratta di una razza a rischio d’estinzione. Affascinante anche la Giara di Siddi.All’ingresso di Tuili trovate la chiesa campestre di Sant’Antonio Abate (XVI secolo), caratterizzata da un altare ligneo del Seicento, da un organo a canne del Settecento e da un recinto con le “lollas”, i loggiati che ospitano i venditori ambulanti e gli artigiani durante le sagre del paese. All’interno del centro abitato, invece, merita una visita la chiesa di San Pietro Apostolo, che conserva numerose opere d’arte dei secoli XVI e XVII.
Sulla sommità del colle di origine vulcanica che domina il piccolo centro di Las Plassas, a poca distanza da Barumini, sono visibili i ruderi del castello costruito nel XII secolo d.C., nell’ambito delle fortificazioni dal Giudicato di Arborea nel confine con il Giudicato di Cagliari.
Un po’ più distante, a pochi chilometri da Villanovafranca (il cui centro storico vanta caratteristiche case in pietra, con portali di legno di pregevole fattura), c’è il complesso nuragico di Su Mulinu: è una fortezza del XV secolo a.C., costruita con massi di calcare e arenaria, provvista di un bastione trilobato e una cinta antemurale con torri. Di grande interesse scientifico e storico il rinvenimento di un altare in tufo (IX - VIII secolo a.C.) all’interno del nuraghe. Nel centro del paese, la parrocchiale di San Lorenzo martire svetta grazie alla cupola e al campanile di notevoli dimensioni. All’interno è possibile ammirare un interessante coro ligneo. Nello stesso paese merita una visita anche la chiesa di San Sebastiano (XVI secolo), che custodisce un pregevole organo a canne di fine Settecento. Nell’ex Monte Granatico, il Civico Museo archeologico custodisce numerosi reperti che raccontano la storia del territorio dall’età Preistorica al Medioevo. Il percorso museale spazia dal IV millennio a.C. al VII secolo d.C., e si articola in tre sezioni: il Territorio, la Fortezza nuragica di Su Mulinu e il Percorso tattile (compresi i pannelli per i non vedenti, scritti in codice Braille).
A Villamar la bella chiesa romanica di San Pietro (XIII secolo) è una delle maggiori testimonianze presenti nella Marmilla dell’opera prestata da manovalanza spagnola, pagata dalla Curia locale. Interessante anche la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, in stile tardogotico, con il campanile del XVI secolo e alcune importanti opere d’arte, tra cui un retablo del 1518.
