
Sorgono
Posizionata nel cuore del Mandrolisai e della Sardegna, Sorgono è una delle località più importanti di questa regione e ha un enorme potenziale di sviluppo grazie alla presenza di numerosi siti archeologici, in buona parte ancora da scoprire del tutto. Per esempio, in località Bidu ‘e concas c’è una collina con una delle più alte concentrazioni di menhir della Sardegna: una cinquantina quelli scoperti, ma secondo gli studiosi dovrebbero essere molti di più. Alcuni di recente sono stati infissi nel terreno, secondo la ricostruzione degli archeologi basata su una fotografia aerea scattata durante la Seconda Guerra mondiale: rispettano l’asse est-ovest, orientamento astrale che teneva conto del movimento del sole nell’arco della giornata. È molto probabile che, a pochi metri da essi, sia presente un tempio o comunque un’area sacra ancora ricoperta di terra e vegetazione.
Ad un chilometro da questa area c’è il santuario di San Mauro, costruito dai Benedettini intorno al 1120, sulle rovine di una chiesa preesistente in cima a una collina che domina il territorio circostante. Di grande rilievo soprattutto il rosone (due metri di raggio). Accanto alla chiesetta è possibile ammirare i “muristènes”, che in passato accoglievano i novenanti e oggi sono sfruttati quali punti di ristoro per i tanti pellegrini e turisti che visitano il santuario, e non solo in occasione della Sagra dedicata al Santo (la prima settimana di giugno). Nel retro del santuario sono presenti alcune “lolle”, che accoglievano i venditori ambulanti in occasione delle sagre.
A trecento metri dal santuario c’è un nuraghe pentalobato, che prende il nome dal Santo venerato con grande devozione in questo territorio. Recintato di recente, è dotato di due ambienti e di una scala interna che conduce alla sommità, dalla quale è possibile vedere i punti più alti delle vicine colline dove furono costruiti numerosi nuraghi. La stele di una tomba dei giganti è ancora oggi visibile alla base di una scala di accesso del santuario di San Mauro: pare proveniente dalla vicina tomba situata a metà tra la chiesa e l’omonimo nuraghe pentalobato. A due chilometri di distanza è possibile visitare una tomba dei giganti in condizioni migliori, ma ancora da valorizzare. Numerose le domus de janas, molte delle quali situate all’interno di proprietà private.
Nel paese di Sorgono merita una visita la stazione delle Ferrovie della Sardegna, dove potete ammirare un esemplare di locomotiva a vapore e un sistema rotatorio delle rotaie, per consentire l’inversione di marcia.





