
Pattada
Circondato da una fitta pineta e caratterizzato da case in granito di pregio architettonico, Pattada è il centro di eccellenza del coltello sardo a serramanico, che nel dialetto locale viene chiamato “resolza” o “leppa”. La sua lama in acciaio è lunga e affilata, in genere è liscia ma può essere lavorata con fantasiosi intarsi. Il manico è in corno di cervo o montone: talvolta termina con la figura di un muflone o di un altro animale della fauna sarda, pazientemente intagliato. Ogni pastore e agricoltore possiede il suo “pattadese”, sin da bambino: con esso impara presto a intagliare il legno, oltre che a usarlo per tagliare carni, formaggi e pane. Pattada è una delle località in cui ancora si trovano validi artigiani che producono oggetti in ferro battuto e in pelle o cuoio finemente lavorato.





