
Sanluri
C’è un solo castello perfettamente conservato, in Sardegna: è quello di Sanluri, capoluogo (con Villacidro) della nuova Provincia del Medio Campidano (sino ai primi mesi del 2005 faceva parte di quella di Cagliari). L’economia di questo paese ruota molto attorno al flusso turistico, oltre che sull’agricoltura. La piana di Sanluri, nel 1409, fu sconvolta dal terribile scontro tra le truppe catalano-aragonesi, guidate da Martino il Giovane, e quelle di Guglielmo III di Narbona. Alla fine, fortezza e borgo medievale tornarono nelle mani degli Spagnoli.
Il castello fu costruito nel 1197 e ristrutturato nella forma attuale nel 1355. Una parte delle mura esterne fu completata in meno di un mese: uomini e donne lavorarono senza sosta, giorno e notte, mentre 300 soldati a cavallo assicuravano la ronda. Alla fine divenne l’avamposto per difendere il Capo de Càller (Cagliari e il territorio circostante) dagli attacchi mossi dal Giudicato di Arborea. Nel 1927 il conte Nino Villa Santa diede un importante impulso alla rinascita della fortezza, trasformandolo nel Museo Risorgimentale “Duca d’Aosta”. Tra gli altri motivi d’interesse, segnaliamo la Sagra delle fave che si svolge a novembre.





