
Desulo
Secondo una tradizione largamente diffusa in tutte le Barbagie, Desulo ha sempre fondato la sua economia sull’attività agropastorale. Ciò emerge anche dalla cultura locale, strettamente legata alle montagne circostanti con le quali i desulesi hanno imparato a convivere sin dai primi insediamenti in epoca nuragica. Nel paese suggeriamo di visitare la chiesa di Sant’Antonio abate, che risale al XV secolo ed è stata costruita in stile tardogotico: il pulpito ligneo è certamente interessante, come lo sono gli affreschi barocchi della vicina chiesa di Santa Croce.
Merita una visita anche il Museo Etnografico, conosciuto come Casa Montanàru. In quella che fu l’abitazione del poeta sardo Antioco Casula (1878-1957), noto con il soprannome di “Montanaru”, sono custoditi i 1.500 volumi della sua biblioteca personale (tra cui una delle prime edizioni dei Promessi Sposi, con le correzioni fatte dall’autore Alessandro Manzoni), gli oggetti della tradizione locale e i costumi degli abitanti del territorio. Desulo è conosciuto anche per la produzione di mobili, sedie e cassapanche sarde, oltre che per la lavorazione di pelli e cuoio. Inoltre, in occasione della festa della Madonna del Carmelo (a luglio) è suggestiva la processione per le vie del paese, con gli stendardi della Vergine e le prioresse in costume tradizionale. Nello stesso mese, in questo paese accorrono molti turisti, curiosi di assistere alla marchiatura dei vitelli che si svolge nel Parco dove fu edificata la chiesetta campestre dedicata a San Sebastiano.





