
Dolianova
Il territorio di Dolianova, compreso tra le regioni del Parteolla e del Sarrabus, conserva numerose testimonianze del passaggio dei Romani e degli insediamenti del periodo giudicale. Nell’XI secolo Dolianova è stata sede vescovile, ma il nucleo originario del paese attuale è sorto dopo l’unificazione dei villaggi di San Pantaleo e Sicci San Biagio, nel 1905. La cattedrale di San Pantaleo è stata ultimata nel 1289: è sorta su un preesistente luogo di culto paleocristiano, come si evince da un fonte battesimale. Di grande rilievo alcuni affreschi del Trecento e un retablo degli inizi del Cinquecento che illustra la vita e il martirio di San Pantaleo. Per realizzare l’altare moderno sono stati impiegati frammenti di antiche decorazioni architettoniche. È presente un sarcofago romano: gli stemmi sui lati dovrebbero appartenere a un personaggio di una certa importanza sociale (un nobile?). All’esterno, la più imponente chiesa di questo territorio mostra numerose decorazioni simboliche, tra le quali Adamo ed Eva, alcuni leoni, donne con serpenti, volti umani. A Dolianova merita una visita il Museo dell’olio: il Parteolla, infatti, è noto per la produzione di un ottimo olio d’oliva, oltre che per i suoi vigneti. Le dolci colline di questo territorio suggeriscono escursioni a piedi, a cavallo o in mountain bike.





