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Da visitare nel territorio di Arborea

Vale la pena di percorrere alcune decine di chilometri per visitare due paesi della confinante Marmilla e i loro territori. La chiesetta campestre dedicata a Santa Prisca, a Pau, merita una visita per alcuni suoi particolari architettonici, tra cui il porticato antistante. Dall’1 al 3 settembre richiama numerosi fedeli, per i festeggiamenti della Santa. Di particolare interesse è il Museo Civico dell’Ossidiana: vi sono esposte centinaia di sculture e oggetti di ossidiana, risalenti anche al periodo nuragico. Questo particolare vetro siliceo, originato dall’attività eruttiva degli antichi vulcani, ha costituito un ottimo materiale solido ma duttile persino per le popolazioni nuragiche, che lo sfruttavano per costruire le punte di frecce e lance. Nel museo potrete ammirare anche sculture e altri oggetti realizzati con questo materiale.

In località Sennisceddu è stato realizzato il Sentiero dell’Ossidiana, all’interno di una foresta nella quale è facile trovare frammenti del vetro lavico nero. Il territorio di Pau è ricco anche di sorgenti, apprezzate anche per la qualità delle loro acque oligominerali: citiamo per tutte la sorgente Fustiolau e quella di Acquafrida. Dall’1 al 3 settembre, in questa località si festeggia Santa Prisca. Il 2 mattina, dalla chiesa di San Giorgio, i fedeli in processione percorrono tutto il centro abitato e arrivano nella vicina campagna, dove sorge la chiesetta campestre dedicata alla Santa. Di pomeriggio si rientra in paese per dare inizio ai festeggiamenti civili.

Infine, ad Ales (città natale del pensatore, scrittore, giornalista e politico Antonio Gramsci), suggeriamo una visita della casa del celebre intellettuale noto in tutto il mondo per le battaglie politiche e sociali combattute in un periodo storico particolarmente difficile. Morì a soli 46 anni a causa delle precarie condizioni di salute dovute alla lunga prigionìa per motivi politici. A duecento metri, la bella cattedrale. Nella vicina frazione di Zéppara merita una visita il Museo del Giocattolo tradizionale della Sardegna: l'esposizione mostra ai visitatori tanti esempi di giocattoli del passato remoto e prossimo, costruiti in casa con l’aiuto degli adulti: sono stati riprodotti dagli studenti della scuola media statale di Ales, tra il 1993 e il 1996. Il Museo contiene centinaia di giocattoli  di legno, canna, sughero, pietra, ferro: carretti, bambole, cavalli, aeroplani, ruote, armi e riproduttori di suoni.

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