Il Cristo di Alicante vegliato dai Jermans nel cuore di Alghero

Il Cristo di Alicante  vegliato dai Jermans  nel cuore di Alghero

Un giorno, alcuni secoli orsono, una tempesta investì la costa algherese. L’acqua invase la cittadina catalana. Quando le onde si ritirarono e la furia del mare si placò, i pescatori tornarono in porto a verificare i danni e scrutare i venti. Videro una cassa che galleggiava nell’acqua e intuirono che doveva trattarsi di un oggetto di pregio, in quanto era costruita con un legno speciale ed era ben rifinita. I pescatori pensarono che contenesse un tesoro, così cercarono di recuperarla. 

L’impresa tuttavia si rivelò difficilissima, in quanto la cassa era pesantissima. Intanto ad Alghero si sparse la voce di una misteriosa cassa che conteneva qualche oggetto magico o sacro. Così furono chiamati i Jermans (fratelli) della Misericordia, che provarono a tirarla su: ma tutti gli sforzi inizialmente risultarono vani. Sino a quando qualcuno disse ad alta voce “Christus!”: come per incanto, la cassa scivolò a terra senza fatica.

Quando fu aperta, vi trovarono un Cristo ligneo profumato d’assenzio: aveva un viso dolce, triste ed espressivo. Disteso in un feretro dorato, le sue ferite erano rubini incastonati nel legno scuro. I Jermans lo portarono nella loro sede e, da allora, lo custodiscono nella chiesetta della Misericordia. Il Crocifisso di Alicante, che “scelse” di fermarsi ad Alghero, da quell’anno percorre le strade della città e ripete le sofferenze della Passione circondato da tantissimi fedeli. I Jermans lo vegliano, nella lunga notte sulla croce, come antichi monaci guerrieri.