Il culto cristiano nella regione del Campidano

Il culto cristiano  nella regione  del Campidano

L’Infiorata: l’ultima domenica di maggio, nella Basilica di Nostra Signora di Bonaria, a Cagliari, l’Infiorata conclude il mese mariano. Si tratta di una composizione floreale (lunga poco più di una ventina di metri e larga due metri) che attraversa in tutta la sua lunghezza la navata centrale della chiesa. Per il 2005, un gruppo di volontari del santuario ha preparato sette quadri raffiguranti la Croce con l’Eucaristia, la Vergine di Bonaria, lo stemma del nuovo pontefice, Papa Benedetto XVI, il simbolo della Giornata Mondiale della Gioventù (Colonia 2005) e un veliero con lo stemma dei Padri Mercedari, custodi del simulacro della Madonna. I disegni sono stati ricoperti dai petali di migliaia di fiori di diversi colori e qualità.

Sant’Andrea: a Flumini di Quartu, nella litoranea che collega il Poetto di Quartu Sant’Elena a Villasimius, c’è una chiesetta campestre del XIII secolo d.C. dove l’ultima domenica di novembre, sin dal 1626, si festeggia Sant’Andrea. Documenti del XVII secolo testimoniano l’importanza data dal Vicerè spagnolo a questo evento, la cui organizzazione veniva affidata a un obriere e a un gruppo di notabili della zona.

Santa Lucia: da secoli Monastir festeggia Santa Lucia nella chiesa bizantina del XIII secolo d.C. a lei dedicata (largamente ristrutturata 400 anni più tardi). L’ultima domenica di agosto, dalla parrocchia di San Pietro, il simulacro viene portato in processione sino alla chiesetta campestre, dove si svolgono i riti religiosi seguiti da gare di cavalli ed esibizioni folkloristiche e musicali.

Natività della Beata Vergine Maria: a cavallo dell’importante ricorrenza religiosa dell’8 settembre, la chiesa di Santa Maria diventa il punto di riferimento del paese di Uta, in quanto si svolgono i riti della devozione alla Madre di Gesù. La sera del 7 settembre un cocchio con l’effige della Madonna attraversa le vie del paese. Le strade vengono cosparse di petali di rosa.