
Discesa dei Candelieri per rinnovare il voto di Sassari
La festa dei Candelieri anima Sassari il giorno dell’Assunta. La tradizione vuole che questa sagra sia nata per ringraziare la Vergine di aver liberato la città da una terribile pestilenza avvenuta nel Cinquecento (la data è incerta), che aveva decimato la popolazione.
Nel tardo pomeriggio del 14 agosto, i Gremi (le nove corporazioni di arti e mestieri di Sassari) sfilano per le vie del centro cittadino, per il rito della “Discesa” (detta “faradda” in dialetto sassarese), portando sulle spalle enormi ceri votivi in legno e ritmando un ballo in onore dell’Assunta. Lo stesso fanno i bambini, con ceri lignei in miniatura.
La festa dei Candelieri richiama in città decine di migliaia di visitatori, assiepati lungo il percorso che parte da piazza Castello e arriva alla chiesa di Santa Maria di Betlem, dove il sindaco in carica e l’obriere capo del Gremio dei Massai (gli agricoltori) sciolgono il voto della città alla Vergine Assunta. Di sera, nel cortile del Palazzo Ducale, si svolge la cerimonia di consegna dei Candelieri d’Oro e d’Argento ai personaggi (non soltanto i cittadini sassaresi) che hanno meglio rappresentato la città fuori della Sardegna.








