Vini e liquori Sardegna

La tradizione enologica sarda vanta origini antichissime; risale ai Fenici, e più tardi anche i Cartaginesi ne lasciarono testimonianza.
Oggi il vigneto è coltivato in quasi tutta l'isola: dalla costa alle zone più interne, dalle pianure alle colline, dagli altipiani alle montagne, quella della vite è forse la coltura più diffusa nei vari ambienti.
Tutte le province della Sardegna danno il loro contributo alla produzione vitivinicola regionale, che è ricchissima e assai variegata: tante sono le varietà, passando dai rossi, ai rosati sino ai bianchi, senza dimenticare i vini liquorosi.
Il livello qualitativo dei vini sardi è elevatissimo; l'isola vanta infatti una DOCG, 19 DOC e 15 IGT.
Ad aver ottenuto la denominazione DOCG è il Vermentino di Gallura, mentre i DOC sono prodotti in tutta l'isola: il Cannonau, il Monica di Sardegna, il Moscato di Sardegna, il Sardegna Semidano e e il Vermentino di Sardegna in tutta la regione; l'Alghero e il Moscato Sorso Sennori nella provincia di Sassari; l'Arborea e la Vernaccia di Oristano nella provincia di Oristano; il Malvasia di Bosa nella provincia di Nuoro; il Carignano del Sulcis in provincia di Cagliari; il Campidano di Terralba, il Girò di Cagliari, il Malvasia di Cagliari, il Monica di Cagliari, il Moscato di Cagliari e il Nasco di Cagliari nelle province di Cagliari e Oristano; il Mandrolisai nelle province di Nuoro e Oristano; il Nuragus di Cagliari nelle province di Cagliari, Nuoro e Oristano.
La Vernaccia, la Malvasia e il Cannonau sono i vini maggiormente conosciuti e rappresentativi della Sardegna. Il Cannonau è presente in tutta l'isola con dieci tipi, tra rossi, rosati, amabili, secchi e liquorosi, ma la sua vera patria è la Barbagia.
I vini IGT prodotti in Sardegna sono: l'Isola dei Nuraghi, prodotto in tutta l'isola; il Nurra e il Romangia, distillati nella provincia di Sassari; il Tharros e il Valle del Tirso della provincia di Oristano; il Barbagia e il Provincia di Nuoro a Nuoro e provincia; il Parteolla, il Sibiola, il Trexenta e il Valli di Porto Pino in provincia di Cagliari; il Colli del Limbara prodotto nelle province di Sassari, Olbia-Tempio e Nuoro; il Planargia nelle province di Nuoro e Oristano; il Marmilla nelle province di Cagliari e Oristano; e infine l'Ogliastra nelle province di Cagliari e Nuoro. Tutti nelle varietà bianca, rosata e rossa.
Per quanto riguarda i liquori, la produzione più tipica della Sardegna è il mirto, ottenuto dall'omonimo arbusto che produce bacche nero-violacee che giungono a maturazione nella stagione autunnale e vengono raccolte tra fine ottobre e metà febbraio. Il mirto più famoso è quello rosso, che si ottiene appunto dalle bacche fatte macerare in alcol puro e zucchero, ma esiste anche il mirto bianco, prodotto dalle foglie.
Tutte le notizie
consigliati in Sardegna
Terra fertile e sole: i segreti del vino sardo sempre più apprezzato
La viticoltura è radicata nelle tradizioni della Sardegna. Millenni di esperienza, una...
Continua...
Piccole cantine crescono grazie a tecnologia e passione.
Sono numerose le cantine in Sardegna, alcune già affermate, altre in continua ascesa da quando hanno...
Continua...
Il Vermentino, l'unico vino sardo D.O.C.G.
Il Vermentino è il vitigno tradizionale sardo di più recente impianto, visto che arrivò dalla Corsica soltanto...
Continua...
Vernaccia, origine fenicia ma il nome è latino
Il Vernaccia è il vitigno oristanese per eccellenza, sicuramente uno dei più noti tra quelli sardi. Diffuse in...
Continua...
Il Cannonau, rosso D.O.C. consigliato per la selvaggina
Il Cannonau è uno dei vitigni sardi per eccellenza, sicuramente il rosso più diffuso (in particolar modo...
Continua...













