
Un sorso di filu 'e ferru per chiudere il pranzo in bellezza
'Filu ‘e ferru', un nome non più misterioso per le tante persone non sarde che lo hanno sorseggiato e apprezzato. Si ottiene distillando le vinacce, è un liquore incolore dal sapore secco e molto forte. Dalle zone d’origine (Nuorese e Oristanese) ben presto si è diffuso in tutta la Sardegna. Deve il suo nome all’espediente studiato da chi, nel Novecento, produceva il "filu ‘e ferru" in casa e, per non pagare le tasse di fabbricazione degli alcolici, distillava in gran segreto e nascondeva bottiglie e altri contenitori sottoterra. Per ritrovarli, si cercava il filo di ferro legato alle bottiglie o alle botole che coprivano il fosso. Il filo spuntava da terra di pochi centimetri: quanto bastava per essere individuato dai proprietari.
È un eccellente digestivo che va servito a temperatura ambiente. Particolarmente apprezzato il "filu ‘e ferru" di Santu Lussurgiu (tradizionale o aromatizzato con il finocchietto selvatico), paese nel quale un tempo quasi ogni famiglia provvedeva alla sua piccola produzione di questo distillato, sicuramente uno dei migliori in Sardegna.
Foto di Luigi Corda
















