Villanova, l'espansione verso la campagna
La parte più ampia tra quelle “storiche” che formano Cagliari, Villanova è il quartiere dell'espansione della città verso la campagna. Fu residenza di chi raggiungeva la città per intraprendere i più vari lavori artigianali e di quanti si dedicavano all’agricoltura nei grandi spazi confinanti. Il borgo con le sue tipiche case basse si popolò in epoca spagnola ed ebbe una impronta contadina divenendo una delle poche oasi verdi della città. Villanova costeggia il Castello con viale Regina Elena, detto anche Terrapieno, passeggiata elegante che offre un bel panorama sulla parte orientale della città. Agavi e abeti colorano i tetti addossati ai bastioni settecenteschi.
Questo è il quartiere che ospita la più commossa partecipazione ai riti della Settimana Santa, di diretta derivazione spagnola e orgogliosamente tramandati dalle confraternite religiose. Di celebrata bellezza il convento di S. Domenico, che rappresenta l’apice del gotico a Cagliari, ma spicca soprattutto la Basilica di S. Saturno che, sorta su una necropoli pagano-cristiana del II-IV secolo, è tra i più antichi luogo di culto della Sardegna. Infine il Santuario di Bonaria, edificato tra il 1324 e il 1326 dagli Aragonesi, conserva all’interno il simulacro ligneo della Madonna di Bonaria (XV secolo). La contigua Basilica, risalente al XVIII secolo, presenta l’impianto architettonico del barocchetto piemontese.
Dal colle di Bonaria si raggiunge la vetta del Monte Urpinu, che tocca i 98 metri e offre il più bel panorama sulla città, in particolare verso oriente sul golfo di Quartu.






