"Su Casteddu", l'antica rocca pisana

Il quartiere di Castello, l’antica rocca pisana, domina dall’alto la città. Con le mura superstiti dei danni subiti nelle due Guerre Mondiali, con le massicce “torri gemelle” di San Pancrazio e dell’Elefante lascito dell’ingegno trecentesco di Giovanni Capula, con le sue strette viuzze e gli slarghi improvvisi, è il cuore vivo e la memoria della città. Sebbene si rintraccino testimonianze puniche e romane, furono i pisani a fortificare questo colle dal 1217. Una passeggiata attraverso questo suggestivo quartiere, oltre a consentire la visita di  monumenti importanti, concede molteplici occasioni per fermarsi in botteghe di antiquari e artigiani e per godersi prospettive panoramiche sulla costa e sulla città bassa. Da gustarsi il susseguirsi di balconi in ferro battuto, di stucchi, di decori, di facciate settecentesche. Ma a catturare l’attenzione è l’elefantino che dalla torre si affaccia sul golfo. Per i cagliaritani, questa piccola scultura è una figura familiare come il più classico dei sapori di casa. Le stradine strette di Castello evocano le atmosfere della dominazione spagnola e formano un dedalo di portici e portali, pronti a serrarsi agli sguardi indiscreti e in grado però di regalare meraviglie impreviste.
Imperdibile l’ampia terrazza del bastione di Saint Rémy, con la sua vita notturna molto animata, da cui si gode una magnifica vista sui due grandi stagni che fiancheggiano la città, con i loro stormi di fenicotteri rosa; la cattedrale di Santa Maria, del XIII secolo, con la sua facciata ritmata da archetti e colonnine, gli amboni pisani e i quattro leoni, risalenti al XII secolo, collocati ai lati della gradinata e del presbiterio a simboleggiare i quattro evangelisti impegnati nella lotta alle eresie; il palazzo Boyle, che ha ancora memoria nella facciata delle cannonate sparate dall’arrembante flotta francese nel 1793 durante un assalto; infine la Cittadella dei musei raccolta nel settore dell’antico arsenale, con la Pinacoteca Nazionale e il Museo Archeologico e le sue interessanti esposizioni di reperti nuragici.