Villacidro

Villacidro

Villacidro è un paese di 15.000 abitanti del Sulcis-Iglesiente, sul versante ovest del Medio Campidano. È capoluogo della Provincia del Medio-Campidano, insieme a Sanluri. Si distende, a forma di croce, a circa 260 metri di altitudine, sulle pendici del massiccio del Linas (1.236 metri) fra i Monti Omu e Cucureddu. Il verde è una delle caratteristiche del suo territorio: da non perdere le passeggiate nelle foreste di Monti Mannu, un autentico paradiso di possenti lecci, querce da sughero, eucaliptus, con al centro la freschissima sorgente di Segabogas e le vistose tracce dell’antica miniera di Canale Serci (che ebbe i nuragici fra i primi utilizzatori della cassiterite). È in questo sito che domina l’ex caserma della Forestale, con il recinto demaniale di ripopolamento dei cervi. Non meno suggestivi sono l’altopiano di Matzanni con il suo tempietto punico e le Favisse (o Tumbas de Matzanni) e tutta una serie di boscose vallate e torrenti e cascate (tra cui quelle di Rio Oridda e Rio Muru).

Famosa, anche perché cantata da Gabriele d’Annunzio, è – dalla parte opposta dell’abitato, a Seddanus – la cascata di Sa Spendula (il Rio Coxinas fa uno spettacolare salto in una gola rivolta in direzione del Campidano). Una escursione merita anche la zona tra Villacidro e Gonnosfanadiga, per ammirare le cascate di Piscina Irgas e Gutturu Fenugu. Partendo dal ponte sul Rio Leni, in prossimità della strada che da Cagliari conduce al paese, ci si può addentrare nella campagna alla scoperta dei ruderi della settecentesca fonderia dei filoni d’argento e vari altri metalli. Non mancano i motivi di interesse anche nel centro abitato, a cominciare dalla chiesa di Santa Barbara (XVI secolo, ma dell’impianto originale restano soltanto il campanile e la cappella maggiore).

Belle anche le chiese campestri di San Sisinnio, compatrono di Villacidro (XVII secolo), e di San Pietro (non distante da quest’ultima, durante la seconda Guerra Mondiale, operava l’aeroporto tedesco poi utilizzato dagli Americani). Nella cittadina che ha dato i natali allo scrittore Giuseppe Dessì (celebre il suo libro “Paese d’ombre”, che nel 1972 gli valse il Premio Strega), il monumento più importante, ed autentico emblema civico, è il lavatoio pubblico: costruito in ferro e ghisa alla fine dell’Ottocento, sino a pochi decenni fa le donne di Villacidro vi lavavano i panni e approfittavano di quei momenti per socializzare.