
Carloforte
Carloforte, unico centro abitato dell’Isola di San Pietro, in estate è preso d’assalto dai vacanzieri. Tra le sue caratteristiche, il dialetto genovese importato dai pescatori di corallo liguri (la maggior parte era di Pegli) che, dopo aver vissuto a lungo in un’isola di fronte a Tabarca (Tunisia), cercarono un approdo più tranquillo per le loro attività commerciali al riparo dalle continue incursioni dei pirati. Furono accolti nel Regno di Sardegna dal re Carlo Emanuele III di Savoia e, una volta stabilitisi nell’Isola di San Pietro, fondarono Carloforte. Più tardi, un altro gruppo di pescatori liguri chiese ospitalità ai Savoia (altri invece preferirono recarsi in Spagna), dopo essere stati liberati dalla schiavitù imposta loro dal governo tunisino a partire dal 1741.
Negli anni Venti era molto attivo un collegamento marittimo mercantile con la miniera di Masua (territorio di Iglesias) che, attraverso lo spettacolare sbocco elevato di Porto Flavia, consentiva di imbarcare i minerali estratti (piombo e zinco) direttamente sulle stive delle navi, le quali facevano poi scalo a Carloforte. Questa località, caratterizzata dai colori pastello delle abitazioni che si affacciano sul porto e da alcune attività artigianali tramandate da secoli (tra cui quella dei maestri d’ascia, che costruiscono imbarcazioni di legno pregiato), ha anche una ricca tradizione enogastronomica: suggeriamo gli spaghetti alla carlofortina, i ricci di mare, il cous-cous (piatto nordafricano che, da oltre un secolo, fa parte della cucina tipica carlofortina e qui viene chiamato “cascà”), il tonno fresco e il “Pilau”.
Carloforte, durante l’anno, è animato da alcuni eventi, tra i quali citiamo il Girotonno (appuntamento gastronomico con il tonno proposto secondo le mille ricette della tradizione locale), ai primi di giugno, la Sagra del cascà (ad aprile) e la festa della Madonna dello Schiavo: ogni 15 novembre, sin dal XIX secolo, i devoti carlofortini danno vita a una partecipata processione in segno di ringraziamento nei confronti della Madonna, che salvò un migliaio di uomini del paese dalla schiavitù in Tunisia.
L’Isola di San Pietro è tra le mete preferite dei turisti che prediligono la parte meridionale della Sardegna. Di natura prevalentemente collinare, ha nella Guardia dei Mori (211 metri) la sua punta più alta. Le coste sono caratterizzate da una forte presenza di falesie, modellate dai venti e dal mare. Non mancano le calette di sabbia. La Lipu (Associazione ambientalista italiana iscritta alla BirdLife International), in collaborazione con la Provincia e il Comune di Carloforte, ha realizzato un’Oasi naturalistica di 236 ettari tra Cala Fico e Cala Vinagra, dove è possibile osservare il falco della Regina, il falco pellegrino, il gheppio, la poiana e altre specie di uccelli.





