Da visitare nel territorio di Sassari
Nella strada che conduce a Porto Torres trovate le indicazioni per il maestoso altare sacro di Monte d’Accoddi (III-II millennio a.C.), un monumento preistorico che ricorda gli “ziqqurat” dell’antica Mesopotamia. Accanto ad esso c’è un’area destinata ai menhir: uno di essi raggiunge l’altezza di cinque metri. L’altare sacro di Monte d’Accoddi è l’unico esempio di altare megalitico scoperto sinora nel Mediterraneo occidentale. Non lontano dal santuario preistorico di Monte d’Accoddi ci sono le domus de janas di Su Crocifissu Mannu.Nel territorio di Sassari trovate le necropoli di Mesu ‘e Montes e S’Adde Asile.
Nelle campagne di Codrongianos, a circa venti minuti d’auto da Sassari, c’è uno dei più noti esempi di stile romanico-pisano presenti in Sardegna: la chiesa della Santissima Trinità di Saccargia (XII secolo), la quale presenta una pianta a “croce commissa” che termina con tre absidi. Purtroppo, agli inizi del Novecento, furono demoliti il portico e una parte della facciata mentre, nel 1953, furono cancellate le “cumbessias” che ospitavano i pellegrini che giungevano da tutta la Sardegna. Resta poco anche dell’enorme convento adiacente.
Nel territorio di Ploaghe, invece, merita una visita la chiesa di San Michele di Salvenero (XII secolo). È uno dei pochi esempi di edificio la cui pianta è “a croce commissa” ma, anche in questo caso, i lavori di restauro eseguiti agli inizi del Novecento hanno sfigurato la facciata bicroma originale.
