Da visitare nel territorio di Isili
Nelle campagne dell’immediata periferia di Isili c’è il nuraghe Is Paras, uno dei meglio conservati della Sardegna dopo i lavori ultimati nel 1998. Ha la caratteristica di essere stato costruito con rocce calcaree bianche e qualche blocco di calcare bruno e di basalto nero. Vi furono trovati numerosi oggetti o frammenti di utensili, alcuni risalenti all’XI secolo a.C. Il nuraghe Is Paras (“i frati”) deve il suo nome alla presenza dei Padri Scolopi nella seconda metà dell’Ottocento: gli amministratori comunali del tempo si opposero alla demolizione del nuraghe avviata dagli Scolopi, che intendevano sfruttare il materiale per costruire un muro di cinta. Per i pastori, infatti, il nuraghe era di grande utilità: dalla sua sommità si potevano controllare anche a distanza le pecore al pascolo. Is Paras fu costruito in tre fasi, a partire dal XV secolo a.C.: con le successive aggiunte, ha acquisito una pianta trilobata. Gli scavi, ancora da concludere, stanno portando alla luce anche i resti delle capanne del villaggio nuragico.La chiesa dedicata a Sant’Antonio da Padova fu costruita nel Cinquecento nelle campagne di Isili, in località Fadali. Una grande processione di fedeli parte dal paese in occasione della festa del Santo, e si ferma alla chiesa campestre dove ha luogo un pranzo comunitario. La chiesa di San Giuseppe Calasanzio, invece, testimonia a Isili il passaggio dei Padri Scolopi, che in questo paese fondarono un collegio. Molto particolare la facciata, in una nicchia della quale spicca il simulacro del Santo. Questa chiesa fu costruita in più riprese: i lavori, iniziati nel 1661, furono completati nel 1747.
A Isili, in località Murisiddi, si trova una tomba dei giganti dalla quale furono trafugati i menhir per destinarli ad altro utilizzo. In località Is Tanas de Mrexanis, invece, è possibile visitare due domus de janas scavate in una parete calcarea. Altre se ne possono trovare in località Concali de tzoppus.
