Porto Torres

Porto Torres

Porto Torres è la località più importante tra quelle fondate dai Romani, durante la loro permanenza in Sardegna. Di quel periodo è possibile ammirare numerose testimonianze al sito museale dell’Antiquarium Turritano, oltre che al Museo Archeologico Nazionale “Sanna” di Sassari. La città moderna è stata costruita in epoche successive sopra e attorno alle rovine di Turris Lybisonis, in parte ancora visitabili. L’importanza di questo scalo è rimasta immutata: il suo porto è uno dei più trafficati di tutta l’Italia. L’area archeologica comprende un’importante zona termale del II secolo d.C., ma si possono visitare anche i resti delle terme Pallottino e Maetzke e, a poche centinaia di metri, il ponte romano del I secolo d.C. che consentiva di attraversare il rio Mannu.

La basilica di San Gavino, a Porto Torres, è il più maestoso esempio di stile romanico presente in Sardegna. Sulle rovine di due precedenti chiese (una era paleocristiana, dedicata ai Santi martiri Gavino, Proto e Gianuario) a metà dell’XI secolo fu edificata questa basilica che, purtroppo, è stata modificata da alcuni discutibili restauri nel corso dei secoli ma oggi appare recuperata in maniera dignitosa. Tra le singolarità di questa chiesa ci sono sicuramente le due absidi opposte (una orientata verso oriente, l’altra ad occidente): è uno dei pochissimi esempi in Italia, addirittura l’unico in Sardegna. Molto interessante anche la cripta nel sotterraneo.

La posizione geografica di Porto Torres è l’ideale per arrivare facilmente in alcune delle più suggestive località balneari del nord Sardegna. Tra queste citiamo Stintino e la spiaggia di Badesi. A una ventina di chilometri, invece, c'è la Riviera del Corallo.