Alghero

Alghero

Alghero è una cittadina di 30 mila abitanti, con una forte vocazione turistica e una caratteristica su tutte: la lingua parlata è il catalano, importato nel periodo della dominazione aragonese. I coloni che si trasferirono ad Alghero, giungendo prevalentemente dalla Catalogna, imposero cultura e tradizioni che si riscontrano anche nello stile architettonico del centro storico. A pochi chilometri di distanza, esattamente a Porto Conte, erano sbarcati molti secoli prima i Romani: questi costruirono un porto di approdo che è un gioiello di ingegneria.

Nel 1212 Alghero cadde nelle mani dei Pisani che, quarant’anni dopo, la cedettero alla nobile famiglia genovese dei Doria, i quali si insediarono nella roccaforte. Ma nel 1353, al termine di una dura battaglia di fronte a Porto Conte, gli Aragonesi (alleati ai Veneziani) si sbarazzarono dei Genovesi che, nel frattempo, avevano spodestato i Pisani. Nel centro di Alghero sono ancora numerose le testimonianze delle dominazioni aragonese e spagnola, a cominciare dai Bastioni che si affacciano sul porto e nel Lungomare Marco Polo. Numerose anche le torri che cingono il centro storico: quelle di Sulis, di Porta a Terra, di San Giovanni e di San Giacomo.

Tutto il centro storico è molto bello ed è animato sino a tarda notte, soprattutto nel periodo estivo, a Capodanno e a Pasqua, da importanti iniziative culturali, enogastronomiche e di spettacolo. Tra i tanti edifici, segnaliamo il Teatro comunale, Palau Lavagna, Palau d’Albis, Palau de Carcassona e Palau del Veguer. Ad Alghero, sede vescovile dal 1503, la cattedrale di Santa Maria è stata costruita in stile tardogotico catalano. La prima parte dell’edificio venne terminata a metà del XVI secolo: i lavori ripresero successivamente, quando le famiglie nobili della città garantirono il finanziamento delle opere necessarie. È andata perduta la facciata originale, oggi sostituita con quella costruita nel 1862 che è preceduta da quattro colonne doriche di chiara ispirazione neoclassica. Meritano una visita anche le chiese di San Francesco d’Assisi, di San Michele, del Carmelo e della Misericordia.

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