Da visitare nel territorio di Santu Lussurgiu
In tutto il Montiferru non ci sono sorgenti più note di quelle che danno il nome alla località di San Leonardo de Siete Fuentes, pochi chilometri più a monte di Santu Lussurgiu. Sul versante orientale del Monte Ferru, nel cuore di un bosco di lecci e querce, le sette fonti attirano decine di migliaia di turisti anche in virtù dell’acqua che da esse sgorga tutto l’anno: pare che abbia un importante potere diuretico. Nel territorio di Santu Lussurgiu è possibile ammirare altre sorgenti. Nel borgo medievale di San Leonardo c’è l’omonima chiesa romanico-gotica (XII secolo). Una parte della struttura è stata rifatta in epoche successive, sfruttando la trachite scura di cui il territorio è ricco. Accanto all’ingresso è esposta la croce dei Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme, ordine al quale appartenne la chiesa di San Leonardo. Accanto alla chiesa sorgeva un ospedale, andato interamente distrutto, noto per aver ospitato Guelfo della Gherardesca, figlio del conte Ugolino (vi morì nel 1295). Il borgo fu fatto evacuare in seguito a una grave epidemia di peste: la popolazione si spostò qualche chilometro più a valle, fondando il villaggio che sarebbe diventato l’attuale paese di Santu Lussurgiu.
Di grande impatto le cascate che si formano lungo alcuni corsi d’acqua alimentati tutto l’anno, come quelle denominate “S’Istrampu de sos molinos” (la cascata dei molini), nella strada tra Santu Lussurgiu e Bonàrcado.