Samugheo
Samugheo è uno dei paesi più importanti del Barigadu. Degne di interesse sono la chiesetta campestre dedicata a San Basilio (XVI secolo) e la parrocchiale di San Sebastiano (XVII secolo), con il suo grande campanile a base quadrata. Samugheo è noto per i suoi tappeti, colorati e fantasiosi, molto richiesti anche fuori della Sardegna. All’ingresso del paese si trovano alcune industrie del settore, che offrono un’ampia scelta. Nel Barigadu solitamente si impiegano i telai orizzontali: Samugheo privilegia la particolare tecnica detta “un’indente”. I motivi dei tappeti tradizionali prendono spunto dalla flora e dalla fauna della Sardegna, ma sono raffigurate anche donne, cavalieri, scene di caccia, simboli araldici e disegni geometrici. Molto apprezzati anche gli artigiani che lavorano il legno, soprattutto nella produzione di cassapanche sarde, mobili e sedie dall’inconfondibile stile sardo.
Tra Samugheo e Villa Sant’Antonio ci sono i resti del castello di Medusa, costruzione medievale scavata nella roccia. Da qui, nell’antichità, si controllava il traffico in prossimità del rio Araxisi e del rio Maiori.








