Sardegne.com - Vacanze e hotel in Sardegna




Da visitare nel territorio di Abbasanta

Per chi volesse visitare il territorio circostante, sul versante del Barigadu, suggeriamo di recarsi nelle campagne di Sorradile, vicino alla chiesa campestre di Santa Maria, dove sono presenti una trentina di domus de janas del IV millennio a.C.: ad una di esse si accede entrando da un ingresso posto sulla sommità.
Sul Monte Onnariu, considerato luogo sacro sin dalla preistoria, sono stati rinvenuti i resti di un tempio romano dedicato a Giove. Risale al I secolo a.C. e, sino ad oggi, è l’unico esistente in Sardegna dedicato a tale divinità.

Nel cimitero di Bidonì, invece, potete visitare la piccola ma bella chiesa di San Pietro apostolo, costruita con blocchi di trachite rossa nel XII secolo, e il museo “S’Omo ‘e sa Majarza”, che custodisce i testi di antiche leggende e i racconti di streghe, diavoli, folletti, stregoneria e magia (bianca e nera), risalenti anche all’Impero Romano. Vengono approfonditi alcuni passaggi del libro “Malleus Maleficarum” (che significa “il martello delle streghe”): pubblicato nel 1486, divenne la guida degli inquisitori nei casi di presunta stregoneria. Xilografie del periodo dal XIV al XVI secolo d.C. rendono ancor più intrigante il percorso. Una sala del museo propone l’antro di una strega sarda del Cinquecento, processata e torturata tra il 1596 e il 1606 a Sassari. In un altro ambiente è possibile ammirare “su carru de sos mortos” (il carro dei morti): nell’antichità si credeva che avanzasse da solo, cigolando, per trasportare le anime dei defunti.

Non lontano da Bidonì, il santuario dedicato a Santa Maria de Ossolo, costruito nel XVII secolo. La chiesa campestre di Santa Lucia, infine, sorge tra i paesi di Assolo e Senis, in una zona ben nota alle popolazioni preistoriche per la presenza di giacimenti di ossidiana. Gli scavi archeologici dentro e intorno alla chiesa hanno riportato alla luce un antico impianto termale romano e i resti di un cimitero paleocristiano (IV-V secolo d.C.). Alcune strutture, forse risalenti agli inizi dell’XI secolo, testimoniano l’esistenza di un monastero e di una chiesa dedicata a San Giorgio.

chiudi finestra