Oristano

Oristano

Oristano, capoluogo di Provincia dal 1974, è una delle sette città regie della Sardegna, insieme a Cagliari, Sassari, Bosa, Alghero, Castelsardo e Iglesias. L’economia del suo territorio si basa principalmente su agricoltura e artigianato. Le sue origini sono incerte, ma una parte della popolazione di Tharros, dopo la sua distruzione, si spostò nella pianura a sud del Tirso per fondare un nuovo villaggio, un tempo chiamato Aristanis. Con la decadenza di Tharros, Oristano divenne la capitale del Giudicato di Arborea, del quale si conservano numerose testimonianze. Suggeriamo una visita alla cattedrale romanica di Santa Maria, del XII secolo, accanto alla quale si erge il grande campanile quattrocentesco a pianta ottagonale (1228). Molto belle anche la chiesa di San Francesco d’Assisi (XIII secolo), nella quale è custodito il crocefisso di Nicodemo, e le chiese di Santa Chiara e di San Domenico. Nel centro storico è interessante anche la torre di Portixedda (XV secolo), costruita dagli Spagnoli sui resti di una torre di epoca giudicale. E poi i palazzi in stile neoclassico, come il Palazzo Comunale, il Palazzo Mameli e l’edificio dell’Archivio storico. Vicino alla torre di Mariano II e alla casa in cui avrebbe vissuto la Giudicessa Eleonora d’Arborea, trovate l’Antiquarium Arborense dove ha sede il Museo Archeologico: conserva testimonianze di tutto il territorio, in particolare di Tharros. Oristano vanta grande tradizione nella lavorazione del vetro: in alcuni laboratori artigiani si producono vetrate colorate o sabbiate, vasi e bicchieri di cristallo, ceramiche smaltate. La domenica di carnevale, la città richiama decine di migliaia di turisti per la Sartiglia, un evento che si ripete ininterrottamente dal 1200.

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