
Cagliari, il capoluogo della Sardegna ha 6000 anni di storia
Cagliari è il capoluogo politico-amministrativo della Sardegna, oltre che dell’omonima provincia. Il grande scrittore D.H. Lawrence rimase estasiato dal cielo terso e dal sole che conferisce alla città una luminosità abbagliante. Negli ultimi vent’anni, Cagliari ha subìto un progressivo spopolamento dovuto alla crescita abnorme dei costi degli immobili: questo è andato a vantaggio della crescita dei Comuni vicini, che ormai sono uniti tra di loro in una cinta denominata “area metropolitana di Cagliari”. Difficile distinguere i rispettivi confini. Cagliari è una delle sette città regie della Sardegna, insieme a Sassari, Oristano, Bosa, Alghero, Castelsardo e Iglesias.
Cagliari è ricca di spunti storico-culturali, anche perché numerosi sono i siti archeologici che testimoniano il passaggio di tanti popoli dominatori nel corso dei millenni: alcuni sono visitabili soltanto in occasione della manifestazione “Monumenti Aperti”, organizzata dal Comune con la collaborazione delle principali associazioni culturali e di volontariato di Cagliari.
Segnaliamo la necropoli fenicio-punica di Tuvixeddu (VI-III secolo a.C.), la grotta della Vipera (tomba patrizia scavata nella roccia da un nobile romano nel I secolo d.C.: deve il suo nome ai due serpenti che compaiono nella decorazione del frontone d’ingresso), l’Anfiteatro Romano (II secolo d.C.: è il più rilevante monumento dell’età classica esistente in Sardegna, da anni ospita spettacoli teatrali e musicali) e la villa di Tigellio (in realtà è una porzione di un quartiere residenziale romano del II secolo d.C.; tra l'altro è stato ormai accertato che il poeta latino del periodo dell’imperatore Augusto, nel III secolo d.C., non visse lì).
Cagliari è ricca di altri siti di notevole interesse, a cominciare dalla Basilica di San Saturnino, chiesa paleocristiana del VI secolo d.C.: si narra che nell’area circostante, dove si possono ammirare i resti di una necropoli romana e una bizantina, nel 304 d.C. sia stato martirizzato il Santo patrono di Cagliari, in seguito alla sua rinuncia a rinnegare la fede cristiana. Non mancate di visitare la cripta di Santa Restituta (utilizzata da Punici, Romani e, forse, dai primi cristiani; fu impiegata come rifugio antiaereo durante i bombardamenti del 1943) e la cripta di Sant’Efisio: pare che in quest’ultima, nell’età dell’imperatore Diocleziano, vi sia stato rinchiuso il santo-guerriero prima del suo martirio a Nora nel 303 d.C.








