
Oristano, la cittā che diede i natali a Eleonora d'Arborea
Oristano è capoluogo di Provincia dal 1974 (il quarto, dopo Cagliari, Sassari e Nuoro). L’economia del suo territorio si basa principalmente su agricoltura e artigianato, ma negli ultimi vent’anni si è sviluppato anche il settore industriale grazie all’impulso dato dal nuovo porto commerciale. Oristano è una delle sette città regie della Sardegna, insieme a Cagliari, Sassari, Bosa, Alghero, Castelsardo e Iglesias.
Le origini di Oristano sono incerte: i primi riferimenti scritti sono del VII secolo d.C., attribuibili al geografo Giorgio Ciprio. Di sicuro, una parte della popolazione di Tharros (vedi Città scomparse), dopo la sua distruzione, si spostò nella pianura a sud del Tirso per fondare un nuovo villaggio, cresciuto col passare degli anni sino a diventare il principale centro abitato del Giudicato di Arborea con il nome di Aristanis (secondo alcuni studiosi, quel toponimo avrebbe dovuto indicare una località che sta tra il mare e gli stagni di cui la zona è ricca).
Aristanis si trovava sulla strada che collegava Karales (l’attuale Cagliari) a Turris Lybisonis (oggi Porto Torres). L’antico detto in rima “portant de Tharros is perdas a carros” (che significa “portano da Tharros le pietre sui carri”) fa capire che le prime costruzioni di Aristanis furono edificate con l’impiego di materiale prelevato in grandi quantitativi nel sito ormai abbandonato.







