
Mamuthones, Merdules e Thurpos: legno locale per le maschere
Le Barbagie, sin dall’antichità, sono state ricche di boschi e alberi pregiati (rovere, noce, castagno, ciliegio, olivastro), che hanno sempre fornito legname di qualità. Numerosi i paesi in cui si trovano bravi artigiani che lavorano il legno per produrre oggetti di uso comune (taglieri, mestoli, ciotole, contenitori di varie dimensioni e forme), oppure mobili, sgabelli, sedie e cassapanche sarde. Spiccano per abilità gli artigiani di Aritzo, Desulo, Gadoni e Tonara, nell’oggettistica e nella produzione di mobili, sedie e cassapanche.
Mamoiada, Orani, Orotelli e Ottana sono i centri specializzati, da secoli, nella produzione di maschere carnevalesche scolpite nel legno, che rientrano nelle tradizioni più antiche delle Barbagie e conquistano sempre i turisti in occasione delle feste principali.
Le maschere portate dai famosi Mamuthones di Mamoiada, ma anche quelle dei Merdules di Ottana e dei Thurpos di Orotelli, hanno significati magici e simbolici: i loro tratti duri e squadrati incutono timore e rispetto, ma conservano intatto un fascino antico.








