
La bravura dei ramai di Isili. Eredi di Pisani o zingari...
Isili (Sarcidano) è il centro della Sardegna in cui è alta la specializzazione nella lavorazione del rame, come si può evincere da una visita al locale Museo civico per l’Arte del rame e del tessuto. La tradizione fu introdotta da popoli stranieri, ma le ipotesi si sprecano: si ipotizza che siano stati i Pisani, i Genovesi, gli zingari slavi o, addirittura, i Padri Somaschi. L'unica cosa certa è che questo metallo era conosciuto già ai popoli nuragici, che lo utilizzavano per produrre il bronzo impiegato nella realizzazione dei bronzetti.
È molto interessante vedere all’opera un ramaio nel suo laboratorio, che rievoca antiche atmosfere: con i suoi attrezzi realizza gli oggetti più disparati, da pentole e tegami a coperchi e schiumaiole per la ricotta, dalle caldaie per la lavorazione del latte ai bracieri, dalle targhe a manufatti artistici. Sardegne.com, in alcune esperienze, propone la visita al laboratorio di un ramaio.
Talvolta si notano delle imperfezioni sulla superficie degli oggetti finiti: sono dovute alle bolle dei gas che si liberano durante la fusione del metallo. Di grande interesse sono le decorazioni, che caratterizzano gli artigiani sardi da quelli di altre zone d’Europa.
A Isili, a cavallo tra agosto e settembre, c’è l’immancabile appuntamento con la Mostra del Mercato isilese, con i prodotti della tradizione locale, in particolare quelli della lavorazione di rame e ferro. Anche il ferro battuto è di casa a Isili: cancelli, ringhiere, scale, letti, bastoni per tendaggi, lampadari, oggetti per il caminetto, spiedi e graticole sono i principali prodotti artigianali che vengono immessi nel mercato.








