
Assemini, centro capofila della ceramica nel Campidano
Negli ultimi decenni, l’arte della ceramica si è sviluppata un po’ in tutta la Sardegna. Tuttavia le origini risalgono ai popoli nuragici, di cui i principali musei isolani conservano i manufatti trovati negli innumerevoli siti archeologici di cui l’Isola è disseminata. Vasi, anfore, piatti, boccali e oggetti d’arredo sono prodotti in numerose località.
Tra le località del Campidano che vantano tradizioni in questo settore, Assemini è certamente la capofila, non a caso è inserita nel novero delle città italiane di antiche tradizioni. I suoi artigiani sono specializzati in anfore, brocche, vasi, teiere, oliere e portacenere di terracotta e di ceramica smaltata.
Pabillonis conserva una buona tradizione tra i ceramisti sardi, grazie alla produzione di pentole e tegami in terracotta (la zona è ricca di cave di argilla) oltre che di ceramiche artistiche. Da alcuni anni il Comune sta promuovendo i corsi di formazione per rilanciare l’attività artigianale, per il recupero e la riproduzione di antichi manufatti.








