
I luoghi di culto nelle Baronìe: a Galtellì una chiesa del XII secolo
L’ex cattedrale di San Pietro, a Galtellì, fu costruita nel XII secolo e fu sede vescovile sino al 1495, prima che la popolazione venisse falcidiata dalla malaria e sottoposta a continui assalti barbareschi. Un bell’esempio di stile romanico, che merita certamente una visita (e non solo per gli antichi affreschi che impreziosiscono i suoi interni) insieme alla chiesa parrocchiale del Santissimo Crocefisso, così chiamata perché custodisce un crocefisso ligneo del XV secolo che viene portato in processione durante i riti della Settimana Santa. Al suo interno trovate anche tre campane datate 1450, 1592 e 1616.
A Onifai è possibile ammirare una chiesa dallo stile piuttosto originale, quella di San Giorgio, la cui facciata mette in bella mostra le pietre con cui è stato costruito l’edificio. Oggi la chiesa di San Giorgio ha perso l’importanza di un tempo: è frequentata soprattutto dai turisti e da coloro che si recano nell’adiacente cimitero. La chiesa campestre di San Giovanni Forestiero, invece, si anima alla fine di giugno, in occasione della festa a lui dedicata, meglio conosciuta con il nome locale di Santu Juanne Istranzu.
A Siniscola, nella chiesa di San Giovanni Battista (XVIII secolo), potete ammirare una scultura lignea che rappresenta la Santissima Trinità, gli affreschi che abbelliscono tutte le pareti interne e un organo del Settecento.
Se passate a Posada, visitate l’antica chiesa di Sant’Antonio abate: situata a poca distanza dal castello della Fava, conserva alcune parti (l’abside e la sacrestìa) dell’edificio originale costruito nel XII secolo in stile romanico.
Orosei propone tre chiese che meritano una visita: Sant’Antonio abate (nella foto: presenta una bella corte, le “cumbessias” per accogliere i pellegrini e il loggiato per le bancarelle dei prodotti artigianali ed enogastronomici, venduti nelle feste più importanti), Nostra Signora del Rimedio (anch’essa dotata di “cumbessias”, l’8 settembre raggiunge il culmine dei lunghi festeggiamenti dedicati alla Madonna) e San Giacomo Maggiore: quest’ultima fu costruita nel XIV secolo ma ampiamente rifatta in epoche successive.





