
Nel Montiferru presenti molte chiese costruite nel XIII secolo
Il villaggio medievale di Zuri (territorio di Ghilarza) fu abbandonato nella prima metà dello scorso secolo, quando fu realizzato il lago artificiale dell’Omodeo. La popolazione dovette trasferirsi in una zona più a monte e, per salvare la bella chiesa di San Pietro, si decise di smontarla e ricostruirla pezzo per pezzo. La parrocchiale, come spiega l’epigrafe posta all’interno, risale al 1291, cioè fu costruita in piena età giudicale sfruttando la trachite rossa estratta dalle cave di Bidonì. E all’impulso di Mariano II d’Arborea si deve uno dei più belli esempi di chiesa romanica della regione, anche se alcuni cedimenti strutturali costrinsero a successivi interventi: così si spiega lo stile gotico-catalano di alcune parti, tra cui l’abside.
Nei primi anni del XIII secolo, tra il 1200 e il 1225, a Ghilarza fu costruita la chiesa dedicata a San Palmerio martire: la scelta di usare pietre di due colori è tipica dell’età giudicale. All’interno della chiesa, che sorge vicino alla Torre aragonese, è custodita la tomba del Santo. A Ghilarza è possibile visitare anche la chiesa di San Serafino, che risale all’inizio del XIV secolo.
La bella basilica di Santa Maria della Neve, a Cuglieri, merita certamente una visita. L’impronta architettonica medievale la fa rassomigliare, soprattutto nel prospetto della facciata, più a un castello che a una chiesa. L’edificio originale fu costruito intorno al XV secolo ma, a causa di un cedimento strutturale, nel Seicento si dovette ricostruire tutto daccapo. Successivi lavori ne hanno fatto avanzare la facciata sino al colonnato d’ingresso. Soltanto nel 1779 la basilica prese il nome di Santa Maria della Neve: in precedenza era dedicata a Nostra Signora della Rosa (vedi Sagre).
Tra le chiese di Santu Lussurgiu merita una visita quella di Santa Maria degli Angeli, costruita nel XV secolo su indicazioni di San Bernardino da Feltre. Di interesse artistico alcune tele del Seicento e una scultura lignea del Cinquecento.
Nel borgo medievale di San Leonardo, a pochi chilometri da Santu Lussurgiu, c’è l’omonima chiesa romanico-gotica del XII secolo. Uno dei portali originali è murato, e una parte della struttura (inizialmente costruita in stile romanico-pisano) è stata rifatta in epoche successive, sfruttando la trachite scura di cui il territorio è ricco. Accanto all’ingresso è esposta la croce dei Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme, ordine al quale appartenne la chiesa di San Leonardo. Accanto alla chiesa sorgeva un ospedale, andato interamente distrutto, noto per aver ospitato Guelfo della Gherardesca, figlio del conte Ugolino (vi morì nel 1295). Il borgo fu fatto evacuare in seguito a una grave epidemia di peste: la popolazione si spostò qualche chilometro più a valle, fondando il villaggio che sarebbe diventato l’attuale paese di Santu Lussurgiu.
A Norbello c’è un piccolo ma significativo esempio di stile romanico del XII secolo, la chiesetta campestre dedicata a Santa Maria della Mercede. Fu costruita in una zona riservata alle sepolture, sia in epoca romana che bizantina e medievale.





