
Il XIII secolo ha lasciato un'impronta nella Marmilla
All'ingresso di Villanovaforru, in cima a una delle dolci colline che circondano questo paese della Marmilla, si trova la ristrutturata chiesa campestre dedicata a Santa Marina, martire spagnola. L'edificio è del 1280 e oggi ricade all'interno del Parco Archeologico di Genna Maria, voluto dall'amministrazione comunale nell'ambito di un ampio progetto di rimboschimento della zona degli scavi. All'impianto originale, che aveva uno stile romanico-pisano, sono state apportate alcune modifiche nel corso dei secoli: per esempio i bracci laterali che hanno dato alla chiesetta la classica pianta a croce latina. L'edificio è sormontato da un piccolo campanile a vela, l'ingresso è preceduto da un piccolo loggiato con tre caratteristici archi. La chiesa e il sagrato accolgono centinaia di fedeli in occasione dei festeggiamenti in onore di Santa Marina (unico caso in Sardegna), il 16 e il 17 luglio.
A Villamar la bella chiesa romanica di San Pietro (XIII secolo) è una delle maggiori testimonianze presenti nella Marmilla dell’opera prestata da manovalanza spagnola, pagata dalla Curia locale: lo si intuisce anche da contaminazioni importate presumibilmente da paesi di tradizione islamica. Interessante anche la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, in stile tardogotico, con il campanile del XVI secolo e alcune importanti opere d’arte, tra cui un retablo del 1518.
La chiesetta campestre dedicata a Santa Prisca, a Pau, merita una visita per alcuni suoi particolari architettonici, tra cui il porticato antistante. Dall’1 al 3 settembre richiama numerosi fedeli, per i festeggiamenti della Santa.
Barumini non offre soltanto motivi d’interesse storico e culturale legati alla visita del bellissimo sito nuragico (vedi Nuraghi), ma anche alla chiesa di San Giovanni Battista (XIII secolo) e alla parrocchiale della Beata Vergine Immacolata (XVI secolo): in quest’ultima sono custodite numerose opere d’arte di pregevole fattura.
All’ingresso di Tuili trovate la chiesa campestre di Sant’Antonio Abate (XVI secolo), caratterizzata da un altare ligneo del Seicento, da un organo a canne del Settecento e da un recinto con le “lollas”, i loggiati che ospitano i venditori ambulanti e gli artigiani durante le sagre del paese. All’interno del centro abitato, invece, merita una visita la chiesa di San Pietro Apostolo, in stile tardogotico, che conserva numerose opere d’arte dei secoli XVI e XVII.
La chiesa parrocchiale di San Lorenzo martire, a Villanovafranca, svetta dall’abitato grazie alla cupola e a un campanile di notevoli dimensioni. All’interno è possibile ammirare un interessante coro ligneo. Nello stesso paese merita una visita la più piccola chiesa dedicata a San Sebastiano, costruita alla fine del XVI secolo dagli scalpellini di Villanovafranca: custodisce un pregevole organo a canne di fine Settecento.
Lunamatrona vanta tre chiese, una più interessante dell’altra. Su tutte domina la parrocchiale dedicata a San Giovanni Battista, costruita nel XVI secolo: la volta della navata e del presbiterio è interamente decorata con la storia della vita del santo, mentre la cosiddetta Cappella del Quadro è impreziosita da un retablo cinquecentesco. Risale invece al XIV secolo la chiesa di Santa Maria, che sorge alla periferia del paese. Infine, merita una visita la chiesetta di San Sebastiano.
A Collinas merita una visita la chiesa campestre dedicata a Santa Maria Angiargia, situata in un bosco al quale la credenza popolare ha dato significati magici. Il 7 settembre i fedeli del paese festeggiano la santa con una processione che parte dal paese e arriva alla chiesetta.
La chiesa di San Michele Arcangelo, a Siddi, risale al XIII secolo. Tra le curiosità sotto il profilo architettonico, un rilievo nell’architrave del portale minore: mostra una figura umana capovolta, a fianco di altre quattro in posizione eretta. In generale, un esempio di stile romanico che richiama molti turisti. Decisamente più recente la parrocchiale della Maria Vergine: risale agli inizi del XVIII secolo e fu costruita sopra una chiesa già esistente, a fianco del campanile ultimato nel 1688. Di interesse un retablo del 1766, il fonte battesimale di fine Settecento e una statua lignea raffigurante la Madonna con il Bambin Gesù.
A Mogoro visitate la chiesa tardoromanica-gotica dedicata alla Madonna del Carmelo.





