La Santissima Trinità di Saccargia, esempio di romanico pisano

La Santissima Trinità  di Saccargia, esempio  di romanico pisano

In Sardegna si contano centinaia di chiese, costruite perlopiù in stile romanico. Ogni paese ha la sua: talvolta la devozione riguarda un santo, il cui culto è stato portato dai popoli invasori. Negli ultimi anni è cresciuto il turismo religioso, soprattutto grazie ai restauri compiuti in molti siti in occasione dell'ultimo Giubileo.
Cattedrali, basiliche, chiese talvolta molto piccole ma ugualmente suggestive: ce n'è davvero per tutti i gusti.

La chiesa della Santissima Trinità di Saccargia, nelle campagne di Codrongianos, è uno dei più noti esempi di stile romanico pisano presenti nell'Isola. Costruita agli inizi del XII secolo, su iniziativa del Giudice di Torres Costantino I de Lacon, ha conosciuto un periodo di decadenza in occasione di un progressivo disimpegno dei monaci Benedettini. I lavori furono guidati dai maestri pisani chiamati dallo stesso Costantino I. 

La Santissima Trinità di Saccargia presenta una pianta a “croce commissa”, che termina con tre absidi. La caratteristica a due colori (bianco e nero) di tutta la struttura, fa capire che ci sia ispirati allo stile romanico più antico. Gli esperti di storia dell’arte, tuttavia, condannano i lavori di restauro eseguiti agli inizi del Novecento, in quanto avrebbero manomesso alcuni particolari architettonici: furono demoliti il portico e una parte della facciata mentre, nel 1953, furono cancellati un portico e le “cumbessias” che ospitavano i pellegrini che giungevano da tutta la Sardegna. Resta poco anche dell’enorme convento situato a fianco della chiesa e recintato da anni, per via dei lavori di rifacimento.