
Il conte Ugolino fece edificare le mura a Iglesias
Delle mura di Iglesias, fatte edificare dal conte Ugolino Donoratico della Gherardesca (governò l'allora Villa di Chiesa ed è citato da Dante nell'Inferno della Divina Commedia) a protezione della città, sono ancora ben visibili ampie porzioni che furono in parte modificate dagli Aragonesi; sono sovrastate dal castello di Salvaterra che, con le roccaforti di Gioiosa Guardia e Acquafredda, costituiva il complesso sistema di difesa pensato dagli Spagnoli, che fecero costruire numerose torri di avvistamento lungo la costa.
Le mura della città di Iglesias erano collegate a venti torri a pianta rettangolare, provviste di feritoie per respingere gli eventuali assalti. Gli ingressi alla città erano quattro: Porta Castello, Porta Sant'Antonio, Porta Maestra e Porta di Monte Barlao. Il castello era collegato all'allora Villa di Chiesa da una rete di passaggi sotterranei. Iglesias è una delle sette città regie della Sardegna, insieme a Cagliari, Sassari, Oristano, Bosa, Alghero e Castelsardo.






