
Cagliari, la fortezza costruita dai Pisani piacque agli Spagnoli
Una visita approfondita merita il quartiere di Castello, a Cagliari. Fu fortificato dai Pisani: a quel periodo risalgono le torri di San Pancrazio (1305, ospitò le carceri sino al XIX secolo: è il punto più alto della città) e dell’Elefante (1307), entrambe progettate dall’architetto sardo Giovanni Capula.
Castello, dalla sommità di uno dei colli cagliaritani, domina la città e consente un'ampia panoramica del territorio, spaziando dal Golfo degli Angeli sino ai monti dei Sette Fratelli. La sua posizione strategica permise anche - agli Aragonesi prima e agli Spagnoli dopo - di governare Cagliari senza temere grandi pericoli, anche perché secoli orsono le mura erano circondate da fossati colmi d'acqua. Di quei fossati oggi restano poche tracce sulle mura esterne.
Agli Spagnoli si devono invece le numerosi torri d'avvistamento costiero disseminate lungo il litorale cagliaritano (come d’altronde in buona parte della Sardegna), a cominciare da quella di Calamosca (1638): di grande importanza il fortino Sant’Ignazio, che recitò un ruolo strategico contro l’attacco navale francese del 1793.







