
Nel Campidano emerse poche testimonianze del periodo nuragico
A una quindicina di chilometri da Cagliari, è possibile visitare il pozzo sacro di Cuccuru Nuraxi (a Settimo San Pietro, paese che deve l’origine del suo nome alla distanza di sette miglia da Cagliari nell’antica strada romana). Una scala piuttosto ripida conduce alla sommità del tempio. Il pozzo raggiunge una profondità di venti metri. Accanto, i resti di un nuraghe trilobato.
Nel territorio di Villaspeciosa, paese che dista una ventina di chilometri da Cagliari, riveste un certo interesse un villaggio con un nuraghe monotorre, i resti di alcune capanne, di una tomba a corridoio e di un pozzo sacro.
Nel territorio di Pabillonis si possono ammirare due nuraghi: il nuraghe San Lussorio, che prende il nome dalla vicina chiesa medievale campestre e ha un bastione polilobato e l’antemurale con torri, era circondato da una necropoli; il nuraghe Nuraxi Fenu presenta un mastio centrale e numerose torri laterali. Fu sfruttato anche in successive epoche (per esempio dai Punici) e ricade in’area archeologica di circa 2.000 metri quadrati.





