
Nella valle del Tirso a S'Urbale 50 capanne nuragiche
Il villaggio nuragico di S’Urbale, in località Cuccuru Urbale (territorio di Teti), è composto da oltre cinquanta capanne e domina la valle del fiume Taloro. Il diametro interno delle capanne è considerevole, al centro spesso si trova un focolare realizzato con l’argilla, materiale usato anche per isolare le pareti (caratteristica che lo contraddistingue dalle capanne nuragiche presenti negli altri siti). La copertura era verosimilmente realizzata con frasche e rami. Nello stesso territorio, ben più lontano da Teti, è possibile visitare anche il villaggio di Abini, un agglomerato di capanne circolari dotate di recinti per le riunioni e il pozzo sacro. Di grande interesse uno dei bronzetti trovati durante gli scavi in questo sito: rappresenta un demone oppure un guerriero, ha quattro occhi, quattro braccia e un doppio scudo.
A trecento metri dal santuario di San Mauro (Sorgono) c’è un bell’esempio di nuraghe pentalobato, che prende il nome dal Santo venerato con grande devozione da tutto il Mandrolisai. Recintato di recente, è dotato di due ambienti e di una scala interna che conduce alla sommità, dalla quale è possibile vedere i punti più alti delle vicine colline dove furono costruiti numerosi nuraghi (se ne contano una trentina, ma solo una piccola parte di essi è tornata alla luce).





