
Nel Montiferru spesso sono abbinati nuraghi e pozzi sacri
Nel territorio di Cuglieri spiccano i nuraghi quadrilobati di Oragiana e Orakeris e quelli tribolati denominati Nuraghe Maggiore, Oratanda e Nurgheddonis.
Nel complesso nuragico di Santa Cristina (Paulilatino) è presente l’omonimo nuraghe monotorre, con un piccolo corridoio che introduce ad una camera circolare alla quale sono collegati tre ambienti. La sommità del tholos si raggiunge con una scala posta all’esterno della struttura. Attorno al nuraghe e al pozzo sacro ci sono i resti di numerose capanne, tra cui quella delle riunioni, con una fila di sedili in pietra dove sedevano i capi tribù e i sacerdoti che giungevano da tutto il territorio.
Il nome del nuraghe Lugherras, presente nel territorio di Paulilàtino, deriva dalle lucerne trovate dagli archeologi durante gli scavi che portarono alla luce la torre centrale. Purtroppo è andata perduta buona parte del bastione e delle quattro torri che cingevano la costruzione originale. Attorno al nuraghe si possono vedere i resti del villaggio nuragico e di un pozzo sacro.
Il nuraghe Orgono (Ghilarza) fu edificato in periodi diversi, lo si intuisce anche dalle differenti tecniche utilizzate per innalzare la struttura a corridoio.





