Osìni, monotorri a mille metri di quota per vigilare
A mille metri di quota i nuraghi di Perd’e Balla, Urcèni e Serbissi (gli ultimi due sono i meglio conservati), nel territorio di Osìni, consentivano alle popolazioni locali di controllare il passaggio di eventuali nemici nelle vallate circostanti, dominate dalla Punta Perde Lìana. Una curiosità: il nuraghe Serbissi è stato costruito sopra un’ampia grotta che veniva utilizzata per depositarvi granaglie e alimenti; in caso di pioggia, serviva da ricovero per il bestiame. Il complesso si compone di due torri e un villaggio di capanne. Per arrivare ai nuraghi Serbìssi e Urcèni si deve uscire dal paese, passare dallo stretto Tacco di San Giorgio e arrivare al Tacco di Osìni.
Nel territorio di Gairo riveste grande interesse, sotto il profilo archeologico, il villaggio nuragico di Is Tostoinus: è formato da alcuni nuraghi e numerose capanne, che testimoniano la sua importanza in un territorio non facile da controllare a causa della sua natura selvaggia. Sempre nei dintorni di Gairo, segnaliamo il nuraghe Su Serbissi, che ha una caratteristica che lo contraddistingue dagli altri: un cunicolo scavato nella roccia lo collega a una grotta sottostante.
Nelle campagne di Perdasdefogu è possibile ammirare il nuraghe S’Orcu, esempio di costruzione trilobata.
Nel territorio di Talana spicca il complesso nuragico di Bau ‘e Tanca.
Tra i nuraghi presenti nelle campagne di Seui spicca il complesso di Ardasai, nella zona dell’Oasi naturalistica di Montarbu.







