
Sui monti di Macomer decine di torri di avvistamento
Nel territorio di Macomer (Marghine-Planargia) sono numerosi i nuraghi disseminati sulle colline e sui monti, anche se alcuni sono in buona parte diroccati. Citiamo tra tutti il nuraghe Ruju, a poca distanza dal centro abitato (nella zona dell’Ospedale civile), e quello di Santa Barbara: in stato di conservazione decisamente migliore del primo, si trova a cento metri dalla Strada statale 131 e ha una torre centrale circondata da un bastione dotato di quattro torri. Lungo la strada che conduce a Sindìa, invece, c’è il nuraghe Succurònis, un monotorre ben conservato situato su un affioramento di trachite. Ha una caratteristica: la base è formata da blocchi litici, mentre la parte superiore è composta da conci più piccoli ma meglio rifiniti. All'interno, una scritta che ancora viene studiata dagli archeologi.
A Silanus, di fronte alla chiesa romanica di Santa Sabina, c’è l’omonimo nuraghe. In un’ora è possibile visitare i due siti e l’adiacente pozzo sacro a tholos.
Vicino a Bortigali vale la pena di visitare il nuraghe Miuddu, che presenta una torre centrale e altre quattro torri attorno.





