
Settemila nuraghi disseminati in tutta l'Isola
Anglona
Nel territorio di Castelsardo, lungo la strada che collega a Santa Teresa di Gallura, trovate il nuraghe Paddaggiu: si tratta di una delle poche testimonianze della civiltà nuragica ancora ben conservate, tra quelle presenti in Anglona. Altri nuraghi, non distanti da questo sito, sono quelli di Tinteri, Li Colti ed Eni.
Nel nuraghe Ispiene (Erula) gli archeologi trovarono una delle più grandi navicelle nuragiche in bronzo mai viste sinora: confermerebbe gli scambi culturali delle popolazioni locali con i navigatori che giungevano da Paesi lontani. Il bronzetto è conservato al Museo Archeologico Nazionale di Cagliari.
Nelle vicinanze di Nulvi è possibile visitare il nuraghe Irru, accanto al quale trovate anche un pozzo sacro.
Arborea
Nel territorio di San Vero Milis suggeriamo di visitare il nuraghe S’Uraki, che riproduce in parte il complesso nuragico Su Nuraxi di Barumini. Si tratta, infatti, di una struttura che, in origine, era protetta da sette torri e un muro di cinta, all’interno dei quali c’era una torre centrale circondata da altre quattro torri. Il tutto costruito in basalto. Poche, purtroppo, le tracce del villaggio nuragico che sorgeva attorno a S’Uraki: secondo gli archeologi, sarebbe stato di notevoli dimensioni. In questo sito, nel quale proseguono gli scavi, sono stati rinvenuti anche reperti fenici (tra i quali un torciere) e alcune tombe.
Gerrei
Armungia è un paese ad economia prevalentemente agropastorale, situato alle pendici della valle del Flumendosa, su un altopiano al centro della regione del Gerrei. All’interno dell’abitato, adagiato su una collina che lo domina, è possibile ammirare un nuraghe in buono stato di conservazione: risale al 1600 a.C. e, attorno a esso, si è sviluppato l’attuale centro abitato. Un'altra torre nuragica è situata nella strada che conduce all’altopiano di Scandariu.





