
I riti sacri nel santuario nuragico di Romanzesu
Se vi trovate nel Nuorese, non mancate di visitare il villaggio nuragico di Romanzesu (così chiamato perché in quella zona sono state rinvenute numerose testimonianze del passaggio dei Romani tra il II e il III secolo d.C.), nel territorio di Bitti, dove potrete ammirare un anfiteatro costruito con blocchi di basalto e la fonte sacra di Poddi Arvu, purtroppo in parte distrutta dai lavori di ricerca dell'acqua nella seconda metà del secolo scorso.
Un millenario bosco di sughere ha protetto questo sito del XVI secolo a.C. che accoglieva i riti religiosi, ai quali partecipavano persone di una vasta area del Nuorese. In un'area piuttosto vasta (circa sette ettari) trovate il villaggio, con un centinaio di capanne, due templi “a megaron” e un tempio “a pozzo” (del XIII secolo a.C.: vi sono stati rinvenuti ciotole e altri oggetti utilizzati durante i riti propiziatori), l'anfiteatro per i cerimoniali più importanti (nel quale trovavano posto centinaia di persone, che si radunavano attorno al sacerdote) e tre betili rappresentanti la fertilità.







