
Tuvixeddu, necropoli tra le pił grandi del Mar Mediterraneo
La necropoli era l’area funeraria in cui i Fenici, i Punici e i Romani seppellivano i loro morti. Numerosi sono i tipi tombali attestati, tra cui "a fossa", in camere scavate nella roccia, "a sarcofago", "a cassone". Nel Campidano sono presenti alcune testimonianze di grande interesse.
A Cagliari, pur minacciata dalle costruzioni moderne, da nuove strade (per esempio quella realizzata nel canyon che affianca il sito) e dalle mire degli imprenditori edili, è estremamente interessante la necropoli punica e romana di Tuvixeddu, una delle più grandi dell'intero bacino del Mar Mediterraneo. Databile tra il VI e il III secolo a.C., è ricca di loculi scavati nella roccia di uno dei colli della città. Alcune tombe di Tuvixeddu hanno conservato dipinti (per esempio in quella denominata "del combattente", dove appare una figura simboleggiante la divinità Sid) e decorazioni religiose incisi sulle pareti.
Nel territorio di Assemini, in località Cuccuru Macciori, è possibile visitare una grande necropoli punica. Sinora, soltanto tre tombe sono state riportate alla luce.
La necropoli di Bega Deretta, a Villaspeciosa, è una delle più belle testimonianze del passaggio dei Romani nel paese del basso Campidano, insieme ai resti dell’acquedotto di Bia Spolla Camisa-Pardu Bois (II secolo d.C.) e del sito di San Cromazio (vedi Sorgenti, cascate e terme).
La necropoli di Terra de Cresia, nel territorio di Sardara, mostra i resti di un centinaio di tombe nelle quali sono stati trovati numerosi reperti di epoca romana.





